Archivi per ottobre, 2008

Blog.Sommelier A.I.S. una bella esperienza

category Cronache admin 19 ottobre 2008

finalistifesteggiamentiblog.jpg Consentitemi, appena rientrato da Catania, di tracciare un veloce bilancio di questa prima esperienza di wine blog dal Congresso, questo tentativo di cronaca quasi in presa diretta (non favorito da oggettive difficoltà tecnico logistiche) dall’assise catanese dell’Associazione Italiana Sommeliers.
Non spetta di certo a me, trarre un bilancio da questa prima esperienza e giudicare se sia andata bene oppure no o se abbia corrisposto alle aspettative dei visitatori di questo blog e di tutti gli amici del mondo A.I.S.
Dal mio punto di vista é stata un’esperienza che valeva assolutamente di essere vissuta, utile e istruttiva, tale da offrire un sacco di indicazioni utili su come correggere il tiro e fare meglio nel caso l’A.I.S.  decidesse di utilizzare nuovamente, in altre occasioni, lo strumento del blog ed eventualmente di affidare a me, oltre ad altri (perché un lavoro fatto da un piccolo gruppo ti consente di coprire meglio tutti gli aspetti e perché nessuno ha il dono dell’onnipresenza…), l’incarico di occuparmene.
Vi invito apertamente e con sincerità ad esprimervi, a dire la vostra. Io, per un paio di giorni, causa impegni di lavoro a Londra, non sarò in grado di interagire con voi e moderare i vostri commenti, ma da mercoledì mattina sarò a vostra disposizione non solo per completare il blog ancora con qualche riflessione a bocce ferme, ma per ragionare insieme su quale possa essere, dopo questa prima esperienza, un eventuale approdo A.I.S. al blogging.
Per me essere stato a Catania e avere respirato per tre giorni e cercato di restituirvi l’atmosfera di un Congresso A.I.S. é stata, professionalmente e umanamente, una splendida esperienza.

Ivano Antonini miglior sommelier d’Italia

category Cronache admin 19 ottobre 2008

antoninitricolare060blog.jpg Con una vittoria di una incollatura sui diretti concorrenti, Cristiano Cini e Luca Martini, entrambi toscani, classificatisi al secondo posto a pari merito, Ivano Antonini, sommelier del ristorante Il Sole di Ranco (VA) Miglior sommelier della Lombardia nel 2001 e vice campione d’Italia nel 2001 e nel 2004, si é aggiudicato il titolo di Miglior sommelier d’Italia e Campione italiano dei sommelier nell’edizione 2008 del Trofeo Berlucchi che si é svolto nell’ambito del 42° Congresso dell’A.I.S. a Catania.
Condizioni tecniche assolutamente di fortuna non mi consentono di fornire anche la documentazione fotografica di questa affermazione, ma posso testimoniare che la finale é stata serratissima, con tutti e tre i concorrenti meritevoli di vincere, molto preparati e autori di una prova finale brillantissima.
Il secondo posto a pari merito di Cini e Martini corona un autentico trionfo per i colori della sommellerie toscana, che piazza ben cinque propri esponenti nei primi sei posti.
Perché ha vinto Antonini? Perché complessivamente, nel corso della finale, ha dimostrato una completezza d’espressione e una professionalità, nello svolgimento di tutte le prove (degustazione con commento e riconoscimento di tre vini, un Riesling altoatesino, un Nebbiolo d’Alba e un Vin Santo, degustazione e riconoscimento di 4 distillati, servizio al tavolo, anche in lingua estera, con proposta e stappatura di uno spumante metodo classico, proposta di abbinamento di 4 vini italiani, quindi di quattro vini internazionali, infine di un unico vino austriaco ad un menu di sette portate, correzione della pagina di un’immaginaria carta dei vini) leggermente superiore a quella degli altri due, seppur bravissimi, concorrenti.
Martini, giovanissimo, ha stupito e convinto per la sua disinvoltura per il servizio al tavolo, per l’ottimo inglese, per uno stile sciolto ed un modo elegante di rapportarsi al cliente.  Cini ha dimostrato una cultura enciclopedica ed un garbo innato ed una grande esperienza nel rapportarsi con il cliente, ma la sua prestazione é stata pregiudicata dal non essere riuscito, per due volte, a restare nei tempi di due fasi della prova.
trefinalistiblog.jpg Antonini dimostrato una notevole brillantezza e una ammirevole capacità di ragionamento proponendo, all’impronta, per i quattro vini italiani in abbinamento ai piatti quattro vini di stile e impostazione biodinamico.
finalisticoncorso009blog.jpg Avrebbero meritato tutti di vincere, ma poiché un unico vincitore doveva emergere non si possono che battere le mani ad Antonini, pur coinvolgendo nell’applauso anche tutti gli altri. Una finale appassionante e serratissima che ha testimoniato il livello di preparazione della sommellerie italiana e la capacità dell’A.I.S. di presentare nel proprio più importante Concorso sommelier di indiscutibile professionalità.

Ricordiamo i nomi dei 13 finalisti:

Simona Bizzarri Miglior Sommelier della Toscana 2008

Roberto Anesi Canazei (TN) Ristorante El Pael Canazei Miglior sommelier del Trentino 2008

Andrea Balleri Bar di Grotta Giusti Monsummano Terme (PT) Nel 2002 vincitore del premio internazionale John White per i barman a Singapore.

Niccolò Baù Cà Daffan di Arzignano (VI) Due volte secondo classificato al concorso per il Sommelier professionista del Veneto

Stefano Cipolato Hotel Venezia di Mestre (VE) Miglior sommelier professionista del Veneto 2007

Salvatore Correale Grand Hotel Angiolieri di Vico Equense Napoli (NA) tre volte finalista al Concorso Miglior Sommelier d’Italia

Giovanni Curcio Enoteca Pinchiorri Firenze Vincitore del Premio A.I.S. Villa Sandi nel 2007

Andrea Gori Trattoria da Burde Firenze Secondo classificato nel Primo Campionato Europeo W.S.A

Marco Grassi Metro Milano Miglior sommelier della Lombardia nel 2007

Matteo Magnapane Ristorante Le Case Macerata (MC) Primo Sommelier professionista delle Marche 2008

Giovanni Sinesi Ristorante Reale di Rivisondoli (AQ) Miglior Sommelier di Abruzzo e Molise 2008

La Sicilia e l’Italia nell’Europa del vino: convegno 18 ottobre

category Cronache admin 18 ottobre 2008

medriconvegno18ottobre-014blog.jpg Ricco di presenze illustri e di indiscusse competenze il Convegno dal titolo “La Sicilia e l’Italia nell’Europa del Vino” che si é svolto nella tarda mattinata di sabato 18 ottobre nell’ambito del 42° Congresso dell’A.I.S. Introdotti dal presidente di A.I.S. Sicilia Privitera e quindi dal giornalista Fabrizio Carrera, incaricato di moderare l’incontro, hanno portato il loro contributo alla riflessione sul tema, oltre al presidente Medri, politici, amministratori, tecnici.
E’ emersa, su tutto, un’immagine della Sicilia del vino in forte crescita, anche se come ha sostenuto all’Assessore Regionale all’Agricoltora Giovanni La Via, “ci sono tante aziende agricole ma poche imprese”, ma che continua a marciare a due velocità e ad avere idee fondamentalmente diverse su cosa significhi oggi fare vino – e affrontare il confronto quotidiano con il mercato – nella terra di Verga e Pirandello. Alcuni numeri, forniti dagli intervenuti, danno la misura di come la Sicilia del vino debba ancora crescere: oggi solo il 30% del vino prodotto in Sicilia viene imbottigliato e solo un 20-21% del vino a denominazione d’origine viene imbottigliato sul territorio siciliano.
laviaconvegno18ottobre-016blog.jpg Secondo l’Assessore La Via una Docg e 22 Doc, quelle attualmente riferite al vino siciliano, “sono troppe non solo per i volumi ridotti di alcune, ma per uno scarso legame con il territorio e perché sono riferite a realtà che fuori dal contesto regionale dicono ben poco. Il che obbliga ad una fondamentale revisione del sistema vitivinicolo siciliano”. Secondo l’Assessore ha invece “ben funzionato, grazie ad un brand che funziona e alla immediatezza del messaggio, che fa capire chiaramente e ovunque da dove il vino provenga, la Igt Sicilia”.

Nel corso dell’incontro, cui hanno partecipato anche Michele Riccobono, dell’Istituto Regionale della Vite e del Vino, che ha relazionato sull’incarico dei controlli sulle D.O. ricevuto dall’Istituto, e Francesco Ferreri consigliere Assovini (l’organismo che rappresenta circa il 75% del vino imbottigliato in Sicilia), si é parlato anche, con l’autorevole contributo di Riccardo Ricci Curbastro, produttore franciacortino, ma soprattutto Presidente della FederDoc, della salute delle Doc (Docg e Igt) italiane, che a suo avviso “stanno molto meglio di quel che si pensi e come dimostrano i risultati di sette anni di controlli effettuati in tutta Europa, dove solo un trascurabile 1,40% dei campioni (3500 vini) recuperati in tutta Europa e poi analizzati e controllati da ogni punto di vista in Italia hanno dimostrato di non avere le carte in regola”.
riccicurbastroconvegno18ottobre-011blog.jpg Per il presidente di FederDoc, “crescono e sono in salute i vini a denominazione d’origine che possono contare su Consorzi efficienti e operativi e occorre ricordare come su un complesso di 357 Doc ce ne sono qualcosa come 150 di troppo, che non sanno uscire sul mercato, che esistono solo sulla carta, perché i produttori stessi non le rivendicano”.
Ricci Curbastro ha poi espresso un giudizio estremamente positivo “nessun altro Paese può contare su un sistema così” sul Piano dei Controlli esteso nel 2007 a 40 Consorzi, e ricordato come molte denominazioni possano contare su una tracciabilità che risale sino alla singola bottiglia.
Alla domanda del moderatore se il consumatore oggi desideri semplicemente del vino buono o se pretenda un vino a denominazione d’origine, il presidente dell’A.I.S. Medri ha risposto che “naturalmente il consumatore esige un buon vino, schietto e genuino, ma poiché é un consumatore sempre più preparato ed esigente e vuole capire apprezza particolarmente i vini che possono contare su un’origine precisa, su una storia, su un percorso produttivo ben delineato”. Tutti gli elementi che vanno a formare quella “cultura del vino”, che l’A.I.S., con i suoi corsi, la sua attività, le sue iniziative (tra cui anche questo convegno posto proprio nell’ambito del 42° Congresso), sviluppa e favorisce.
medririccicurbastroconvegno18ottobre-003blog.jpg Molto articolato ed eminentemente politico é poi stato l’intervento del Presidente della Provincia di Catania ed europarlamentare on. Giuseppe Castiglione, che ha avuto l’impegnativo incarico di essere uno dei relatori della recente riforma dell’OCM vino. Definendolo “un buon accordo finale” e rivendicato il lavoro fatto con uno stretto collegamento ed un forte spirito di collaborazione di tutti i protagonisti, Castiglione, sottolineando, en passant, che “in Sicilia il ricorso alla distillazione da parte di larghi settori del mondo vitivinicolo si spegnerà”, ha sottolineato i forti investimenti fatti sulla ricerca in campo viticolo in terra siciliana e si é detto convinto che l’utilizzo delle importanti risorse economiche in arrivo da Bruxelles costituisca una straordinaria opportunità di ulteriore sviluppo per il mondo del vino siciliano.
Una certezza e un auspicio, il suo, che non si può assolutamente che condividere.

Assemblea Nazionale A.I.S.

category Cronache admin 18 ottobre 2008

assembleanazgen.jpg Vivace e articolato svolgimento dell’Assemblea Nazionale dell’A.I.S.
Dopo un intervento di apertura del presidente Medri, che ha sostenuto il ruolo chiave dell’Associazione “contro la pseudo cultura dell’intruglio e del beverone”, e sostenuto la necessità di una professionalità a 360 gradi e di un continuo aggiornamento del sommelier che deve diventare sempre più un professionista carismatico ed un grande comunicatore del vino grazie ad una didattica esemplare e rigorosa per cui “non sono previsti sconti e scorciatoie”, e dopo l’annuncio, da parte del vice-presidente Maietta di una serie di modifiche statutarie che verranno messe a punto tra marzo e ottobre del 2009 e sancite da una Assemble Straordinaria dei soci, si è aperto il dibattito.
Un socio presente in sala è intervenuto chiedendo “perché si riducono progressivamente i partecipanti ai Congressi” e si un’epoca di connessioni informatiche non si possa per assurdo pensare ad un “congresso on line” che i soci possano seguire da casa via Internet, ottenendo l’assicurazione, da parte di Medri, che “non siamo in tantissimi qui presenti a Catania, ma siamo molto seguiti e c’è molta attenzione per questa assise congressuale”. La delegata di Reggio Emilia Laura Zini è poi intervenuta ribadendo con forza la necessità che si agisca a livello ministeriale per un riconoscimento statuale della figura del sommelier A.I.S., la cui professionalità non teme confronti e imitazioni.
Renato Paglia, presidente del Friuli Venezia Giulia ha sostenuto che occorre arrivare ad una presenza regolare e continua dell’A.I.S. nelle scuole alberghiere, mediante un dialogo con il Ministero della Pubblica Istruzione, mentre secondo Otello Renzi, presidente dell’A.I.S. Marche occorre riannodare i fili che legano l’A.I.S. alla ristorazione. Dal dibattito è poi emerso che sarà l’Umbria ad ospitare il Congresso A.I.S. del 2010, con un’ipotesi Marche per il 2011-2012.
Dino Marchi, presidente dell’A.I.S. Veneto (regione presente all’Assemblea e al successivo incontro con il presidente con tutti i suoi delegati), ha invece ribadito l’importanza di agire sui giovani, così come è stato fatto con la recente selezione di oltre cento candidati nell’ambito dell’iniziativa Charme Sommelier. Secondo Paolo Antonio Guidi, delegato di Novara da dieci anni e membro della G.E.N., sarebbe molto importante creare all’interno delle giornate congressuali “un importante occasione di aggiornamento professionale, perché la conoscenza non basta mai” e per caricare di ulteriore importanza la partecipazione al Congresso. Il presidente dell’A.I.S. Emilia Piccirilli ha a sua volta sostenuto la fondamentale importanza di attribuire all’interno dell’A.I.S. un ruolo chiave alla ristorazione, perché “il ristorante è il palcoscenico principe dell’azione del sommelier”.
maiettaconsiglionazionaleais17-10-08-bis-014.jpg Quanto all’esigenza di coinvolgere di più i soci A.I.S. e di tenere annodati i fili con tutte le persone che hanno guardato all’A.I.S. come una associazione chiave nell’opera di cultura e formazione sul vino, per non perderle di vista dopo che hanno partecipato ai corsi, secondo il vice presidente Maietta, che ha ribadito l’esigenza di non parlare di sommelier “non professionisti”, perché sono tutti sommelier, sia che esercita l’attività professionale nella sommellerie, sia chi svolge altre attività ma è diventato sommelier A.I.S., “è fisiologico che si perdano per strada una serie di persone che hanno partecipato ai corsi e considerato concluso in tal modo il loro percorso in A.I.S. e non si deve per forza di cose pensare ad una sorta di associati a vita”.  Quanti “giornalisti e comunicatori del vino vengono dall’A.I.S. e si sono formati in ambito A.I.S.?” si è chiesto e perché “gli ultimi cinque vincitori del prestigioso titolo di ambasciatore dello Champagne” che si consegue mediante un’iniziativa organizzata dal C.I.V.C. “sono sommelier A.I.S.? Evidentemente grazie ad un percorso di formazione valido e di assoluto riferimento”.
Per questo motivo, riprendendo un pensiero del presidente Medri, non ci si deve preoccupare più di tanto della concorrenza portata da associazioni, più o meno organizzate e ramificate sul territorio, che si ispirano in maniera chiara (che talvolta diventa vera e propria imitazione) al modello A.I.S. per proporre corsi e iniziative varie sul vino. Il confronto stimola e deve portare a fare sempre meglio e indurre i sommelier A.I.S. ad un professionismo sempre maggiore e ad una capacità di essere davvero, e non solo a parole, quel grande comunicatore del messaggio positivo del vino, quella figura consapevole e preparata che interagisce sia con il consumatore e gli appassionati, sia con il mondo produttivo.

Concorso miglior sommelier: partita la prima prova

category Cronache admin 17 ottobre 2008

provaconcorsoassembleaais-012blog.jpg I 15 finalisti del Concorso per il Miglior Sommelier hanno affrontato la prima prova (molto impegnativa mi hanno detto).
Sono state sottoposte loro 30 domande scritte – solo 40 i minuti a disposizione – con richieste specifiche molto particolari (e da super studiosi secchioni attenti anche alla produzione vinicola e alla viticoltura di tutto il mondo). Solo 25 minuti per il riconoscimento e commento dei tre vini e 10 per l’abbinamento al piatto. Cosa hanno chiesto loro? Ad esempio di dire quali fossero le sottozone del Banat (Romania),l’anno di classificazione delle denominazioni in Nuova Zelanda, che cosa significa la sigla VSP, l’anno deIla I.D.O. San Marino, la temperatura di vino di un Ramisco, proporre due vini portoghesi in abbinamento cinghiale e brasato, e indicare 3 Ava del Mendoncino in California. I vini da commentare erano un bianco e due rossi, ed il piatto di cui scegliere l’abbinamento un cous cous.
goriassembleaais-017blog.jpg Maggiori dettagli in seguito. (nella foto a destra, impegnatissimo e facilmente riconoscibile dal particolare… taglio di capelli, il sommelier blogger fiorentino Andrea Gori)

Un grande progetto per il metodo classico dell’A.I.S. Trentino

category Cronache admin 17 ottobre 2008

francesconiconsiglionazionaleais17-10-08-017blog.jpg Nel corso del Consiglio Nazionale del 16 ottobre il Presidente dell’A.I.S. del Trentino Mariano Francesconi (ritratto nella foto d’apertura e anche nell’altra foto, sotto, questa volta in compagnia della collega presidente dell’A.I.S. Alto Adige Christine Mayr: un omaggio all’antico Tirolo…) ha annunciato un importante progetto che vedrà l’Associazione Italiana Sommelier del Trentino animatrice e protagonista nel marzo del 2009.
Stiamo parlando di una grande manifestazione dedicata al metodo classico italiano, alle “bollicine nobili” che una volta avremmo chiamato “méthode champenoise” prodotte in Trentino e nelle altre zone spumantistiche italiane, che si svolgerà nella notissima località turistica di Madonna di Campiglio, presso il nuovo Centro Congressi, il 21 e 22 marzo 2009.
Sarà una due giorni che nella prima parte prevederà un Seminario di approfondimento tecnico sui metodo classico rivolto ai sommelier italiani, dove si tratterà anche di analisi sensoriale e della tecnica di abbinamento cibi-metodo classico, oltre a degustazioni a tema (anche verticali) riservate ad un numero ristretto di appassionati.
tirolesiconsiglionazionaleais17-10-08-015blog.jpg Sempre nell’ambito della prima giornata si svolgeranno le selezioni e le fasi finali di un nuovo Concorso promosso dall’A.I.S. riservato a Sommelier professionisti e Degustatori Ufficiali, riservato al metodo classico, che premierà il miglior sommelier esperto e conoscitore di questa particolare tipologia di vini che ha nel Trentino, sede della manifestazioni, una delle indiscusse capitali in Italia.
Questa manifestazione, realizzata in stretta collaborazione con l’azienda del turismo di Madonna di Campiglio e con la famiglia Lunelli, proprietaria della Ferrari di Trento, si completerà poi con un banco d’assaggio dei metodo classico di tutte le aziende trentine produttrici di Trento Doc e, nella seconda giornata, con un Convegno sul metodo classico, con particolare attenzione alle tematiche dell’innovazione, della commercializzazione, del mercato.
Ritorneremo, quando il programma verrà completamente definito (manca ancora il titolo esatto della rassegna) su questa importante manifestazione che vede l’A.I.S. del Trentino ed il presidente Francesconi con i suoi collaboratori strettamente impegnati e motori dell’iniziativa.

Congresso A.I.S.: partito!

category Cronache admin 17 ottobre 2008

medriconsiglionazionaleais17-10-08-016.jpg Con gli interventi delle autorità politiche e soprattutto del Presidente dell’A.I.S. Sicilia Camillo Privitera e del Presidente Terenzio Medri si é ufficialmente aperto il 42° Congresso A.I.S.
Nel suo intervento il Presidente si é detto “orgoglioso di guidare un’Associazione unita e compatta nel promuovere la cultura del vino” e si é dichiarato molto ottimista circa le enormi potenzialità del settore che riguarda il turismo ed i prodotti della terra (tra cui il vino) italiani. “Uniti, anche con le istituzioni, si vince” e si può proporre e veicolare un discorso legato alla cultura della qualità che vede naturalmente l’A.I.S. schierato in primo piano. Secondo Medri anche la cucina italiana non deve “imitare” o seguire l’esempio di cucine estere che vanno di moda, ma riscoprire la propria anima, la propria istintiva, antica genuinità, quella che ha resto la cucina mediterranea un modello nel mondo, perché sempre di più oggi si respira un desiderio di autenticità.
La presenza dell’A.I.S. in Sicilia costituisce l’ennesima testimonianza di un forte legame con queste radici del nostro comparto agroalimentare ed un riconoscimenot alle “tante aziende vinicole siciliane che oggi fanno la differenza e portano l’immagine della Sicilia nel mondo”.

Consiglio Nazionale A.I.S.: prese importanti decisioni

category Cronache admin 17 ottobre 2008

consiglionazionaleais16-10-08-012blog.jpg L’evento principale della giornata di ieri é stata la Riunione del Consiglio Nazionale A.I.S. cui ho avuto il piacere di assistere. Quasi quattro ore di discussione, serrata ma serena, che hanno dimostrato la grande coesione esistente e quasi uno spirito di amicizia e di collaborazione tra i Presidenti Regionali che la Compongono insieme ai membri della Giunta Esecutiva Nazionale.
priviterablog.jpg Dopo un’introduzione del Presidente dell’A.I.S. Sicilia, Camillo Privitera, bravissimo padrone di casa e ottimo organizzatore, il presidente Medri ha preso la parola delineando una diagnosi dello stato di salute dell’Associazione, dove i punti di forza sono nettamente maggioritari, sottolineando la validità della scelta “federativa”, con più forza data alle associazioni regionali, del 2003, la necessità che il sommelier di oggi acquisisca una sempre maggiore qualificazione e personalità e sostenendo che “i sommelier devono entrare a far parte, come figure altamente professionali, delle Commissioni di degustazione delle Camere di Commercio (quelle che danno il semaforo verde per il riconoscimento delle Doc e Docg ai vini) e nei principali Concorsi, perché non ci sono solo gli enologi, che pure hanno un ruolo importante”.
medrimaiettaromani.jpg Ha quindi preso la parola la responsabile della Commissione Didattica Rossella Romani relazionando sui seminari di aggiornamento didattici che l’A.I.S. ha organizzato nel corso del 2008 un po’ in tutto il territorio italiano e annunciando analoghe iniziative anche per il 2009. Romani ha annunciato un’importante novità, lo sdoppiamento delle lezioni su vini spumanti e vini passiti e liquorosi che sinora erano oggetto di un’unica lezione, di modo da dare a queste peculiari tipologie di vini una maggiore rilevanza e vederle sempre in un’ottica di abbinamento ai cibi. Abitudine e vedere cibi e vini strettamente legati che secondo il presidente Medri costitituisce uno dei punti di forza dell’Associazione.
congresso2009.jpg Altre importanti novità, ma torneremo con più calma su alcuni aspetti della riunione del Consiglio Nazionale, annunciate ieri sono state la creazione di una nuova sezione Molise dell’A.I.S., che viene scorporata dalla tradizionale sezione Abruzzo e Molise, la diffusione in edicola del numero di fine 2008 di De Vinis, che verrà distribuito insieme alla rivista A tavola (una scelta adottata per contribuire a fare conoscere di più la nostra rivista presso un pubblico più ampio), e la scelta della Basilicata per il Congresso dell’A.I.S. 2009, che si svolgerà nello splendido territorio dove nasce l’Aglianico del Vulture dal 30 settembre al 4 ottobre del prossimo anno.
Ma questa mattina, quando ci saremo spostati presso il Monastero dei Benedettini, si aprirà ufficialmente il 42° Congresso, con l’Assemblea Nazionale e la Semifinale del Concorso per il Miglior Sommelier d’Italia previste nel pomeriggio. A più tardi!

Preparativi per un congresso

category Cronache admin 16 ottobre 2008

fotocongressohotel-romanopalace-blog.jpg C’é (i componenti della Giunta Esecutiva Nazionale, ad esempio) chi c’é già arrivato ieri, e invece chi, come il sottoscritto, come diversi Presidenti regionali e delegati, a Catania é approdato stamattina o si sta dirigendo alla spicciolata. Centro pulsante di questa prima fase del Congresso nazionale A.I.S. l’Hotel Romano Palace, dove questa mattina si é svolta (impossibile entrare per scattare qualche foto, la discussione era “calda”…), e dove questo pomeriggio si svolgerà, alle 15, la riunione del Consiglio Nazionale.
fotocongressoaisarrivisegreteria-blog.jpg Sin dalla prima mattinata (io, atterrato a Catania alle 9 e arrivato in albergo prima delle 10 ho trovato già tutto perfettamente efficiente e collaudato) la Segreteria Organizzativa ha accolto congressisti e invitati, consegnando il programma dettagliato di queste tre intense giornate.
Il primo momento in cui potremo incontrarci un po’ tutti e cominciare a lavorare seriamente a questo blog con interviste e commenti, sarà un “light lunch” che ci aspetta tra mezzora in hotel, con l’abbinamento di quel che di buono sarà stato preparato (a buffet) ai vini siciliani che personalmente prediligo, i vini dell’Etna.
Intanto ho già incontrato diversi personaggi che ben conosco, dal presidente Medri a Maristella Mangiarotti, deus ex machina della sede di Milano all’amico Emanuele Lavizzari, della redazione di De Vinis, e soprattutto svariati presidenti regionali, Luca Bandirali, presidente della Lombardia, che ho incrociato appena arrivato in albergo, quindi Dino Marchi, presidente del Veneto, Quirino Piccirilli, presidente dell’Emilia, Vito Cecere presidente della Puglia, e, raffigurati nella foto qui sotto, il presidente delle Marche Otello Renzi e della Toscana, Osvaldo Baroncelli.
Loro e tanti altri, ad esempio Marina Petronio, componente del Comitato di Garanzia, hanno manifestato curiosità e apprezzamento per questa idea del blog del Congresso.
fotocongressopresidentireg-blog.jpg Con questo sostegno morale, sono certo che riusciremo a fare qualcosa di simpatico e di utile, anche all’immagine dell’Associazione. A più tardi!

Blog.Sommelier.it: Il saluto del Presidente dell’A.I.S. Terenzio Medri

category Personaggi admin 15 ottobre 2008

medri.jpg Cari Sommelier Associati dell’A.I.S. e gentili amici che guardate all’Associazione di cui ho l’onore di essere Presidente con attenzione. Alla vigilia del Congresso A.I.S. che si svolgerà a Catania nei prossimi giorni desidero portare il saluto mio, della Giunta Esecutiva Nazionale e del Consiglio Nazionale a tutti i visitatori di Blog.Sommelier.it, che l’A.I.S. ha voluto appositamente creare per questa occasione.
L’obiettivo, come già spiegato dal giornalista Franco Ziliani, collaboratore della rivista dell’A.I.S. De Vinis e responsabile delle news del nostro sito Internet, cui abbiamo affidato l’incarico di condurre il blog, è molto semplice.
Con Blog.Sommelier.it intendiamo consentire anche ai sommelier che non potranno essere presenti al Congresso, nonché a tutti gli altri appassionati di vino che vedono l’A.I.S. come un punto di riferimento nel discorso di formazione, comunicazione e informazione sul vino, di seguire, in tempo reale, lo svolgimento dei nostri lavori, mediante cronache, commenti, notizie, interviste che verranno puntualmente messi on line, in un’ottica di assoluta trasparenza.
Questo blog ha l’ambizione e l’obiettivo di rappresentare un contributo moderno, offerto in spirito di servizio a tutto il mondo della sommellerie italiana, secondo un’idea che vede sempre più il sommelier come un comunicatore del vino, una persona che opera con un ruolo importante e decisivo nel complesso mondo dell’informazione legata al vino.
Mi auguro e ci auguriamo tutti, con questo esordio ufficiale dell’Associazione Italiana Sommeliers nella blogosfera italiana e con il nostro blog del Congresso, di aprire una pagina nuova e importante nel dialogo tra l’Associazione e gli Associati, ai quali invio con grande simpatia e con calore il mio saluto, invitando tutti a seguirci e ad interagire con noi su Blog.Sommelier.it.
Terenzio Medri