I semifinalisti si presentano: Vincenzo Gullone
Innanzitutto mi scuso per il ritardo con il quale le scrivo, ma sarà inutile dirLe che da quando è arrivata la notizia della partecipazione al Trofeo Berlucchi, i giorni si sono susseguiti in modo frenetico e surreale, tra studio, lavoro, vita personale e tutto ciò che può passare per la testa ad un neo sommellier professionista da pochi mesi.
Compirò 39 anni il 3 ottobre, il giorno della finalissima. E questo non poteva che essere il regalo più bello, indipendentemente da come vada, essere tra i miei colleghi, in un luogo meraviglioso quale la Basilicata, non potevo avere di più… Per me ho già vinto, mi basta sentire il profumo di quell’atmosfera che sarà (quel mix tra colleghi e terroir) per poter essere felice come lo sarà il Fortunato.
Mi eccita la possibilità di confrontarmi con persone che hanno il mio stesso entusiasmo in questo meraviglioso mondo della Sommellerie. Tutta questa magnifica esperienza che succederà nei prossimi giorni mi darà (ne sono sicuro, perchè ne sono già carico) l’energia necessaria per andare avanti con il mio obbiettivo: “La comunicazione”.
Difatti, più che sapere come si chiama l’ultima AVA nata in California, mi dedicherei più a fare in modo che ovunque io vada, possa fare un po’ di chiarezza nel mare di inesattezze e confusione che regna nel mondo dell’enogastronomia, perchè credo che di questo ci sia veramente bisogno. Ed è per questo che sono diventato assaggiatore ONAF e ONAS.
Ed è per questo che sono un appassionato di lingue e culture straniere, a 360 gradi.
Ed amo, in particolar modo, organizzare eventi dove si viene a conoscenza di quanto sia bello ed interessante mischiare i vari prodotti enogastronomici e le rispettive culture, ovviamente di tutto il mondo.
Spero di potermi far conoscere meglio in seguito, quando avrò conosciuto quel magnifico gruppo di sommeliers detti: “I MAGNIFICI 18″.
…a presto.
