Il Congresso dell’A.I.S. come grande occasione per fare meglio conoscere la Basilicata
Nel corso di un incontro tenutosi oggi è stato presentato il 43° Congresso dell’A.I.S. che si aprirà a giorni in Basilicata.
Secondo Vito D’Angelo, presidente dell’Associazione italiana sommelier (A.I.S.) della Basilicata, l’obiettivo del 43° Congresso nazionale che per la prima volta sarà ospitato in Basilicata e avrà come protagonista d’eccezione il vino, sarà “Essere comunicatori del territorio attraverso una grande azione di marketing territoriale tramite la cultura del vino. Il turismo del vino muove in Italia tre milioni di persone l’anno e ha un valore aggiunto per l’industria turistica”.
Nel corso della presentazione dell’evento al dipartimento agricoltura della Regione Basilicata, D’Angelo ha sostenuto che “per cinque giorni la Basilicata sarà al centro del panorama enologico italiano, con l’arrivo di circa trecento delegati nazionali e internazionali, con un parterre altamente qualificato di ospiti, la Giunta Nazionale AIS presieduta dal Presidente nazionale Terenzio Medri, Franco Ricci di Bibenda il presidente del Consorzio Franciacorta, Maurizio Zanella, la cantina Bonaventura Maschio, per finire con Paolo Ziliani dell’azienda Berlucchi.
Diversi gli esponenti di settore che avranno l’opportunità di conoscere la nostra terra, ricca di tradizioni, cultura, bellezze paesaggistiche e monumentali e tutta da gustare con i suoi giacimenti enogastronomici”.
Fitto il programma, con tour presso aziende vitivinicole del Vulture e del materano per far conoscere le realtà produttive del territorio e per dare un’azione di sostegno al mondo vitivinicolo per affrontare la sfida della qualità, attraverso la tutela del territorio, ma anche con una comunicazione e una conoscenza sempre più attenta.
Ad affascinare gli ospiti saranno i territori con visite naturalistiche ai suggestivi laghi di Monticchio immersi nel verde e in un ambiente incontaminato, per ammirare le bellezze monumentali come il castello Pirro del Balzo e la casa di Orazio a Venosa e ancora un viaggio nel passato nel castello di Melfi e nel Museo archeologico nazionale e nella casa di Giustino Fortunato a Rionero in Vulture, assaporando il fascino dei Sassi di Matera con una passeggiata notturna per godere del patrimonio dell’umanità e un volo dall’alto, sorvolando Pietrapertosa e Castelmezzano sospesi nell’aria e apprezzando un panorama mozzafiato.
”Per noi è una grande occasione di promozione – ha continuato D’Angelo – e un attestato di fiducia da parte di tutti i responsabili dell’A.I.S. nazionale che con questa decisione di far svolgere il congresso in Basilicata, hanno voluto ulteriormente confermare”.
Tra gli appuntamenti da non perdere la finale “Miglior sommelier d’Italia – Trofeo Guido Berlucchi” in calendario per sabato 3 ottobre a Matera e che si svolgerà nel pomeriggio (ore 15) presso l’auditorium del conservatorio “Duni”, mentre in serata sarà proclamato il vincitore dell’edizione targata 2009.
A partecipare alla semifinale anche una lucana, Carmela Santasiero, diventata sommelier nel luglio dell’anno scorso e diplomatasi a giugno di quest’anno a Roma al master di analisi sensoriale. “C’è sempre più la necessità, da parte dei visitatori – ha commentato Gerardo Ferretti, presidente della comunità montana Alta Basento – di portandosi dietro un ricordo del territorio. E quale migliore occasione, se non un’iniziativa di marketing territoriale come questa?”.
L’assessore regionale all’Agricoltura, Vincenzo Viti, ha sostenuto l’iniziativa , con il presidente Vito De Filippo, l’assessore alle Attività produttive, Gennaro Straziuso, l’Alsia e l’Apt, perché il comparto vitivinicolo è una grande scommessa per la Basilicata, non solo a livello produttivo, ma anche turistico. “Si tratta – ha dichiarato – di una grossa operazione in termini di marketing che parte dal Vulture e segue una linea egemonica e toccherà diversi territori, puntando sulla valorizzazione dei prodotti tipici e valorizzando centri di eccellenza, i luoghi del pensiero meridionalista, come la casa di Giustino Fortunato.
Vogliano lanciare un’idea di regione produttiva. È un evento che sì intreccia con la vista del Presidente della Repubblica, ma può avere un effetto moltiplicatore sul piano dell’interesse perché Napolitano visiterà le strade dei profumi e dei sapori guidati dal vino. Noi attraverso il vino, faremo conoscere le nostre radici più profonde perché il vino è segno di civiltà di una comunità”. Il direttore di Confagricoltura Basilicata, Eugenio Tropeano, ha voluto ribadire la stretta collaborazione con il mondo dell’Ais. “Da due anni – ha detto – come Organizzazione di categoria siamo vicini all’Ais collaborando in diverse manifestazioni, come il Vinitaly e organizzando degustazioni, promuovendo soprattutto i vini che parlano e raccontano il territorio, ma anche quelli emergenti che si fanno apprezzare da esperti e curiosi. L’Italia del vino, quello delle grandi firme, è associata a Confagricoltua e noi dobbiamo supportare quelle iniziative, come il Congresso, per far conoscere le nostre realtà produttive”.

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