I semifinalisti si presentano: Roberto Anesi

category Il Concorso admin 24 settembre 2009

robertoanesi Sono appena tornato dal Gran Premio del Sagrantino, dove ho centrato la finale…. ho fatto qualche piccolo passo avanti nella sicurezza rispetto al Sangiovese dove proprio non mi ero preparato e per un errore o due mi sono giocato la vittoria! Sarà per la prossima.
Mi chiedi qualche impressione sul Concorso. Posso dirti che per me l’avvicinamento al mondo dei concorsi è stata una cosa estremamente casuale avendo partecipato al concorso del Miglior Sommelier del Trentino quasi per caso, spinto dal mio Presidente. La vittoria in quel concorso mi ha aperto nuovi orizzonti, ho partecipato al GP Sagrantino dello scorso anno arrivando terzo e al Master del Sangiovese raggiungendo la finale. Poi la prima esperienza al Berlucchi 2008 a Catania.
Lo spirito con il quale mi sono avvicinato a questi concorsi è stato sempre quello di andarci per imparare qualcosa di nuovo, per vedere altri posti e per mettermi alla prova. Molto filosoficamente dico sempre che se proprio il concorso va male, alla fine hai sempre 20/25 domande in più da approfondire al tuo ritorno a casa!
Essendo io un Delegato ed un relatore ho potuto trarre un vantaggio diretto dalla dura preparazione alla quale ci si sottopone in vista di un Concorso e non mi stancherò mai di stimolare i ragazzi che frequentano i corsi dicendo che mettersi alla prova è innanzitutto una grossa sfida con se stessi, con i propri limiti e con le proprie lacune ed un forte motivo per migliorarle.
Cosa mi aspetto dal Berlucchi…. bella domanda. Non ho attese particolari, so che giù a Melfi la concorrenza sarà molto dura e di altissimo livello. Nel mio piccolo mi sento onorato già nel vedere il mio nome scritto tra i diciotto che avranno il diritto di partecipare a questa selezione finale.
Logicamente sto cercando di prepararmi a dovere in questi ultimi giorni dato che in agosto non ho potuto farlo per gli impegni di lavoro che in un’attività stagionale non mi hanno dato tempo per staccare e concentrarmi su altre cose. Ho deciso di partecipare alla selezione di Milano perché volevo rimettermi alla prova e, appunto, ritentare l’avventura dello scorso anno. Poi ci sono i colleghi amici, o amici colleghi fai tu!
Ecco, questo mi sento di doverlo sottolineare. L’anno scorso mi sono timidamente affacciato in Umbria al Sagrantino, ma era la prima volta che partecipavo ad un Concorso al di fuori del Trentino e non sapevo cosa aspettarmi. Forse un ambiente elitario, fatto di grandi sapientoni o di “uomini bionici”. Invece mi sbagliavo. Ho imparato a conoscere un gruppo di ragazzi preparati, umili, pronti a studiare nelle pause del lavoro o a orari impossibili per far quadrare gli impegni della giornata.
Con tantissimi di loro ho stretto un rapporto di amicizia e di scambio che non si limita a quei giorni di Concorso ma ci da possibilità di sentirci e talora di vederci anche in altre occasioni dell’anno. Forse i concorsi, caro Franco, li faccio soprattutto per questo bell’ambiente. Competitivo ma leale, altamente professionale ma molto appassionato. Ci vediamo a Melfi, ti auguro un buon lavoro

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